LE TRISTI CROCI BIANCHE DI OMAHA BEACH

Osservo questa distesa infinita di croci bianche senza parlare. Sono migliaia, allineate in una perfezione quasi maniacale e sembrano perdersi nel verde brillante dei prati all’inglese senza un filo d’erba fuori posto. Tutto tace, le placide acque del canale della manica lambiscono le spiagge sabbiose senza troppe onde. In riva, famiglie felici si godono uno splendido sole novembrino.

Non me l’aspettavo, tutta questa quiete, questo senso di pace su un terreno che fu tetro protagonista di una pagina di storia importante. Passeggio tra una parte delle 9387 croci e vedo molti reduci che omaggiano i loro compagni caduti in quella terribile data. D-day l’hanno chiamato, ed era l’alba del 6 giugno 1944 quando 7000 unità e decine di migliaia di soldati inglesi, americani e canadesi sbarcarono sulle coste normanne per iniziare la liberazione dell’Europa dalla Germania nazista.

E’ come se gli scenari di morte dei filmati originali dell’epoca visti in questi giorni nei vari musei della Normandia non fossero gli stessi che sto ripercorrendo ora, eppure se chiudo gli occhi posso quasi immaginare una distesa di giovani accasciati e insaguinati, esplosioni, colpi di arma da fuoco, urla, terrore…gli americani che cercano di risalire dalla spiaggia arrampicandosi tra i rovi in una tempesta di acciaio e fuoco, alcuni compagni non raggiungono neanche la spiaggia e vengono trivellati da mitragliatrici e mortai. Apro gli occhi di scatto e mi guardo intorno: ci sono ancora resti di torrette tedesche anche se nei giorni successivi allo sbarco cercarono di distruggere qualsiasi opzione di nascondiglio nemico.

Il sole sta per tramontare e noi ci dobbiamo rimettere in marcia. Dò un ultimo sguardo a questa spiaggia meravigliosa e tutto apparentemente tace, ma posso ancora sentire le urla dei fantasmi che vagheranno per sempre in questi tristi luoghi.

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 COSA VEDERE:

Le spiagge dello sbarco si estendono per decine e decine di chilometri a nord della Francia e sono Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword; tutta la zona è ancora molto ricca di testimonianze e solo girando in auto per le campagne si possono vedere bunker, resti di carri armato e batterie. Abbiamo visitato la regione prima di attraversare Bretagna e Loira. Non avendo molto tempo a disposizione abbiamo optato per Longues-sur-mer, dove è ancora intata e visitabile la batteria tedesca; il Musee de debarquement di Arromanches, un’interessantissima esposizione di plastici e audiovisivi, costruita proprio davanti al porto artificiale degli alleati; il grande museo di Caen che ripercorre in maniera talvolta anche cruda gli avvenimenti più significativi della guerra; il cimitero di Colleville-sur-Mer, che custodisce le spoglie dei soldati americani caduti nella battaglia di Normandia e sorge su una scogliera sovrastante Omaha Beach; il promotorio di Pointe du Hoc a picco sul mare, fu scelto dai Tedeschi per edificare una potente batteria d’artiglieria capace di spazzare un largo settore della costa, tra Utah Beach ad ovest, Omaha Beach ad est.

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