UNA DOMENICA MATTINA A VALENCIA – ARTE E CULTURA SENZA SPENDERE UN SOLDO

Penso che capiti anche a voi di avere dei pregiudizi su certi luoghi, spesso immotivati e per questo non vengono prese in considerazione mete che invece meritano di essere viste. Ecco, io non avevo mai pensato di visitare Valencia finchè Dario non ha tanto insistito. Siamo quindi partiti per un lungo weekend di primavera – periodo tra l’altro azzeccatissimo per le temperature piacevoli – e manco a dirlo, mi sono proprio ricreduta.

l Capoluogo della Comunitat Valenciana è infatti una chicca in bilico tra il suo importante passato storico e un’architettura modernista, una città relativamente piccola e facile da girare a piedi dove lo slow food e il buon vivere fanno da padroni.

Grazie ai collegamenti aerei low-cost si raggiunge in meno di due ore dall’Italia e una comodissima linea metropolitana (la 3 e la 5- ticket solo andata € 4,40) vi porterà in men che non si dica in centro città. Potete già acquistare le tessere per 24, 48 o 72 ore valide su metropolitana, tram e autobus ma a mio avviso le opzioni migliori per girare sono due: la bicicletta (trovate molti punti noleggio ma attenzione agli orari in quanto non aprono prima delle 10.00/11.00 e spesso la domenica sono chiusi) e i vostri fedeli piedini armati di scarpe comode.

E allora partiamo, vi porto a Valencia in una soleggiata e frizzante domenica primaverile a spasso tra palazzi antichi e monumenti …. senza spendere un soldo! Infatti nella maggior parte dei musei e degli edifici storici l’ingresso è gratuito la domenica mattina.

Lo so, è domenica mattina e ieri avete fatto tardi in qualche bel localino in zona Plaza del Ayutamiento ma fate uno sforzo e guardate che splendida giornata vi aspetta. Fate una doccia veloce e lasciate il vostro alloggio (io ho scelto Happy Apartments tramite Booking.com e lo consiglio per la vicinanza al centro, l’ottimo rapporto qualità-prezzo e la pulizia) e immergetevi nelle stradine deserte senza fretta. Sono solo le 9.00 e in giro non c’è ancora nessuno, a parte qualche gattino raggomitolato su se stesso che si gode i primi raggi di sole. Ora avete tutto il tempo necessario per fotografare i balconi fioriti, i vicoli stretti e tortuosi, i portoni in ferro battuto e i murales che di tanto in tanto spuntano accanto ad eleganti palazzi signorili. Passando per botteghe vintage e “tasche” (minuscole taverne senza fronzoli dove bere un buon bicchiere di vino spiluccando gustose tapas) con le serrande abbassate arrivate alla Torre di Serranos e … sorpresa! Quello che visiterete oggi è tutto gratuito per  concludere in bellezza il nostro  weekend all’insegna del low-cost.

La torres de Serranos fu costruita tra il 1392 e il 1398 con lo scopo di controllare gli accessi al regno, una volta circondato da mura. Oggi, l’imponente struttura è ancora ben conservata e offre una bellissima visuale sulla città. Una volta scesa la scalinata medievale fermatevi in un bar nella piazzetta adiacente per un buon café con leche (o una cioccolata con churros se avete bisogno di molta energia!) prima di continuare a passeggiare per le tortuose stradine che vi porteranno  al Centro Arqueologico de la Almoina, luogo dove i Romani fondarono la città nel I° secolo a.C..

Sempre in zona, e se riuscite a trovarli visto che a fatica le cartine riescono a riprodurre l’esatta topografia della città e non ci sono cartelli che li indicano, ci sono i Banos del Amirante, caratterizzati da un bel portone in stile arabo: si tratta di bagni pubblici del 1300 fatti costruire su immagine degli hammam arabi e dispongono quindi di tre stanze, il frigidarium, il calidarium e il tepidarium.

Un’altra bella sorpresa gratuita nei giorni festivi è il Museo de la Ciudad, un edificio signorile che ospita capolavori pittorici di maestri locali.

La bella Plaza de la Virgen sorge sull’antico foro romano dove al centro vi è collocata una fontana con le figure rappresentanti il fiume Turia e i canali di irrigazione.

Da un lato è chiusa dalla Real Basilica de Nuestra Senora de los Desamparados , che ospita la statua della patrona della città, e dall’imponente Cattedrale che nei secoli ha subito gli influssi delle varie dominazioni. L’ingresso secondario è molto meno affollato del principale  sito in Plaza de la Reina. Ricordate che la domenica potete assistere alla funzione religiosa e intanto sbirciare i capolavori di arte sacra e la particolare architettura, mentre nei giorni feriali l’ingresso costa € 5!

La città ormai è in piena attività domenicale e potete continuare la vostra passeggiate sorseggiando un’orchata, una bevanda apprezzatissima dai Valenciani a base di acqua, zucchero e il latte vegetale di un tubero della zona da bere fredda o sottoforma di granita che può essere usata anche per immergervi i Fartons, dolci soffici con glassa di zucchero per una colazione iper calorica!

Un altro edificio degno di nota è il Palacio del Marques de dos Aguas, sicuramente uno dei più caratteristici ed estrosi palazzi signorili della città.

La domenica il centro di Valencia assume una vitalità tale che l’atmosfera di festa è percepile in ogni angolo: donne in colorati abiti tipici, bambini in bicicletta, i tavolini dei bar sempre pieni, insomma sembra proprio che la domenica tutti si riposino!

Noi abbiamo anche assistito a un gruppo di danza improvvisato che  ha coinvolto i visitatori in balli rock anni’50.

Nelle vicinanze non dovete assolutamente perdervi la Lonja della Seda: superato il vivace mercatino dell’antiquariato troverete un imponente edificio simbolo del gotico valenciano e non a caso dichiarato Patrimonio dell’ Unesco. Dal bel giardino ombroso con piante di agrumi si accede alla Sala de Contratacion dove 24 colonne elicoidali  e lampade in ferro battuto creano un atmosfera quasi surreale.

Il Mercado Central è chiuso la domenica ma vale di certo una visita nei giorni infrasettimanali per una pausa golosa all’insegna del cibo tipico valenciano. Su una superficie di 8.160mq prendono piede banchi di pesce fresco, carne, verdure e molti altri prodotti della terra. Degna di nota è l’architettura modernista in ferro e vetro-ceramica.

L’ultima tappa della mattina prima di concedersi un pranzetto sfizioso è la Torres de Quart: per accedervi dovrete attraversare la zona meno frequentata – ma non meno caratteristica- della Ciudad Vella. La torre fu costruita nel ‘400 sul modello del Maschio Angiono di Napoli e fungeva da ingresso in città e prigione. Qui, dall’alto delle sue torri, si gode di un bel panorama sui palazzi storici cittadini e sui giardini del Turia.

ALTRI LUOGHI DA VEDERE SEMPRE GRATUITI:

  • Museo de Bellas Artes de Valencia
  • Iglesia de San Juan del Hospital
  • MuVim (ospita mostre di arte contemporanea)
  • Jardines del Real
  • Museo de Historia de Valencia (gratuito solo la domenica).

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