MILOS: L’ISOLA DI VENERE

Le isole greche hanno un fascino magico. La loro storia intreccia leggende e misteri e il forte legame con la mitologia crea in certi luoghi un’atmosfera suggestiva che sembra di trovarsi fuori dal tempo. Milos, la signora elegante delle Cicladi, non tradisce questa aspettativa. Qui, nel 1820 venne ritrovata da un contadino (ma a me piace pensare che emerse dalle acque) la Venere di Milo, la celebre statua di marmo bianco ora conservata al Louvre; poco distante si erge maestoso con una vista mozzafiato l’antico teatro del periodo romano (I-IV secolo a. C), ben conservato e visitabile gratuitamente (si trova nei pressi di Plaka e Tripiti).

Non lontano si possono visitare con un piccolo contributo le Catacombe: vi si accede con una guida e il percorso è breve ma interessante.

COME ARRIVARE:

Milos non è collegata direttamente con l’Italia. Noi abbiamo scelto di volare su Atene poiché non ci eravamo mai stati e poi abbiamo preso un breve volo interno con Olimpic Air che in 40 minuti ci ha portato a destinazione. L’alternativa é arrivare a Santorini (con easyjet, Blue Panorama o Ryanair) e prendere il traghetto; se scegliete la seconda opzione valutate bene il tempo a disposizione soprattutto al ritorno per evitare di perdere il volo, poiché i traghetti sono spesso i ritardo!

LE SPIAGGE (TANTE, TANTISSIME SPIAGGE):

Si dice che Milos abbia piu’ di 70 spiagge, alcune delle quali pero’ accessibili solo in barca o tramite percorsi sterrati (e in certi casi impraticabili) lunghi e faticosi. Per visitare l’isola è necessario disporre di un mezzo e attenzione che se noleggiate un’auto non vi sara’ permesso visitare le zone piu’ impervie; dunque vi consiglio un fuoristrada o un quad. Noi abbiamo optato per un Jimny scassatissimo e con le gomme lisce che oltre a slittare a ogni curva ci ha lasciato a piedi di notte … credo comunque che il quad sia la soluzione piu’ pratica nonostante le distanze siano considerevoli.

Ci sono spiagge un po’ per tutti i gusti: sabbia, sassi, attrezzate, libere, riparate, baciate del vento; su alcune spiagge ci sono chioschetti e taverne, ma dimenticatevi la musica a palla di Mykonos e il sushi sotto l’ombrellone, Milos non è un’isola famosa per la movida: è un luogo per intenditori, per amanti della storia e della cultura greca, dove il tempo a volte sembra essersi fermato, dove molti ancora non parlano una parola di inglese ma è con i sorrisi che si fanno capire. Qui non arrivano le immense navi da crociera e se guardi il mare vedi solo qualche isoletta di fronte punteggiata da villaggi bianchi. A Milos ti ritrovi a cenare nelle taverne insieme ai pescatori e i bambini del posto giocano rincorrendo le galline. A Milos a volte il silenzio è rotto solo dal Meltemi …. e dalle capre abbarbicate sulla roccia a picco sul mare.

Ma basta poesia, ecco di seguito la nostra personale top list delle migliori spiagge!

SARAKINIKO non è proprio una spiaggia ma un insieme di formazioni di roccia bianca levigata dal vento e dall’acqua che crea un paesaggio lunare e assolutamente unico. E’ bello perdersi tra le grotte e i canyon per fotografare strani effetti di luce per poi trovarsi a fronteggiare un mare sempre agitato. Il momento migliore è andarci la mattina presto o al tramonto perché il sole crea giochi di luce particolari anche se è sempre abbastanza affollata.

TSIGRADO è forse la spiaggia nel luogo piu’ impervio della storia. Scherzi a parte, scenograficamente è forse la piu’ bella e la piu’ indicata per lo snorkeling poiché si susseguono scogliere altissime e calette minuscole. Per accedervi pero’ bisogna attaccarsi a una corda e scivolare giu’ per qualche metro all’interno di un piccolo canyon. In fondo c’è una traballante scala a pioli che porta alla piccola spiaggia. L’acqua ha un colore che sfuma dal trasparente al verde smeraldo e sembra proprio di tuffarsi in un Eden … peccato che per risalire ci siano voluti quasi 20 minuti visto che si passa uno per volta e il traffico in discesa è abbastanza intenso!

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FIRIPLAKA è una bella, lunga, sabbiosa spiaggia con un mare cristallino. Guardandola dall’alto del promontorio si apre in tutto il suo splendore. Nella prima parte, la piu’ frequentata, ci sono ombrelloni e un chioschetto ma proseguendo dopo lo scoglio la spiaggia è decisamente piu’ tranquilla (e frequentata da naturisti). Da qui si puo’ nuotare qualche metro e raggiungere la vicina spiaggia di Provatas.

PALEOCHORI è una spiaggia particolare caratterizzata da mille colori: la presenza di miniere nella zona e l’attività vulcanica hanno donato alla roccia sfumature che vanno dal giallo al violaceo, dal verde al rosso rubino. La spiaggia è lunga e ampia, fatta di sassolini e ciottoli, incastonata tra una mare limpido e alte scogliere.

 

AGIA KYRIAKI è adatta soprattutto a famiglie perchè è facilmente raggiungibile e il mare degrada dolcemente. E’ abbastanza affollata e per trovare un po’ di ombra sotto le tamerici bisogna arrivare la mattina. Allontanandosi un po’ dalla spiaggia di sabbia si raggiungono degli scogli dove comunque ci si puo’ rilassare in tutta tranquillità.

 

PALIOREMA è un luogo che va assolutamente visitato. La strada per accedervi è sconnessa, rocciosa e a tratti pericolosa ma il panorama che vi si apre davanti ripaga di tutte le fatiche. Qui il tempo è rimasto fermo al 1956 quando la grande miniera di zolfo venne abbandonata. Il silenzio domina il paesaggio surreale e anche il mare sembra non fare rumore. Si passa tra i carrellini, i macchinari e i binari, gli edifici sono parzialmente crollati ma all’interno ci sono ancora le brande, gli armadietti, gli appunti scritti a mano dei minatori, gli strumenti e gli oggetti personali. Sembra di essere in una città fantasma. La spiaggia è abbastanza piccola e il mare è subito profondo.

FIROPOTAMOS è un delizioso minuscolo borgo marinaro con le caratteristiche casette colorate sull’acqua. In questa pittoresca cornice si apre una piccola baia lambita da acque trasparenti. La spiaggia è sabbiosa ma nulla di eccezionale, essendo conosciuta è anche abbastanza frequentata.

ACHIVADOLIMI è una spiaggia lunga qualche chilometro sulla baia che va da Adamas a Empourio. Per certi tratti costeggia la strada, in alcuni punti si trovano ombrelloni da noleggiare per la maggior parte si tratta di una spiaggia selvaggia e immersa completamente nella natura, quasi sempre deserta e lambita da una mare tranquillo.

AGIOS IOANNIS si trova nella parte occidentale dell’isola, quella non battuta dal turismo perché difficile da raggiungere. Da Adamas si va verso l’aeroporto e si prosegue poi per Agios Marina. Inizialmente lo sterrato non è cosi catastrofico ma tende a peggiorare sempre di piu’ finché sempre di essersi arrampicati su una roccia: la strada-o meglio il sentiero- è stretta e a strapiombo, piena di curve a gomito e buche profonde. Diciamo che la nausea provocata dai 10 km piu’ lunghi della mia vita è passata non appena siamo giunti alla bellissima e completamente deserta baia di Agios Ioannis. Purtroppo il cielo nuvoloso e il vento non hanno reso giustizia a questo luogo incantato che merita comunque il percorso difficoltoso.

AGATHIA BEACH e AMMOUDARAKI si trovano sempre a ovest e si raggiungono percorrendo una strada sterrata meno traumatica di quella per Agios Ioannis. La strada è panoramica e si aprono scorsi incatevoli sul mare. In entrambe le spiagge eravamo soli a parte qualche capra arrampicata sulla roccia. L’acqua è calda e cristallina e permette di fare un buon snorkeling tra gli scogli.

I VILLAGGI

Come vi ho detto Milos non è un’isola festaiola, non si trovano gruppi di giovani in cerca della serata nè coppie modella/calciatore in cerca del selfie perfetto. E’ un’isola che va assaporata lentamente come d’altra parte la maggior parte delle Cicladi. Anche Adamas, il centro principale dell’isola, abbandona i ritmi frenetici a favore di tranquille passeggiate sul lungomare, dove taverne e locali si susseguono uno dopo l’altro. Da una parte troviamo romantici ristoranti sulla spiaggia mentre dall’altra la strada ci porta all’interno del borgo, dove stradine tortuose si inerpicano sul monte fino a portaci alle rovine del castello, da dove si gode di una spettacolare vista a 360° dell’isola. E’ piacevole perdersi tra le viuzze del borgo e fare acquisti nelle botteghe artigianali.

Un altro luogo delizioso è Klima, un agglomerato di casette di pescatori direttamente sull’acqua. Quando la marea lo permette i portoni colorati delle syrma si aprono per farci entrare in botteghe e negozietti dove i giovani del posto presentano le loro creazioni artigianali, dagli orecchini agli abiti ai giocattoli per bambini. A klima si respira un’aria di pace ed è piacevole fermarsi per un aperitivo al tramonto.

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Anche Pollonia merita sicuramente una visita. Dal porticciolo partono i traghetti per l’isola di Kimolos. La spiaggia è di facile accesso, ben tenuta e attrezzata e sul lungomare si susseguono taverne e localini.

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