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Cosa vedere a Berlino

Erano anni che sognavo di visitare la capitale tedesca. Al liceo ho studiato tedesco e durante una lezione parlammo proprio di cosa vedere a Berlino. Rimasi così affascinata da questa città che la mia tesina per il corso universitario di storia e letteratura tedesca si intitolava “L’arte del Muro di Berlino: graffiti e murales”. Mentre imparavo a conoscere una città sulle guide e sui libri di storia, mi appuntavo cosa fare e vedere a Berlino, nella speranza di poter organizzare presto un viaggio.

Purtroppo -come spesso accade quando le aspettative sono così alte- si può rimanere delusi. Colpa forse del grigiore invernale che mai rende giustizia alle città ma ho impiegato quasi tre giorni per farmi un’opinione di Berlino. Sono arrivata alla conclusione che non è una città da vedere ma da vivere il più a lungo possibile per assaporarne la vera essenza.

Non fraintendetemi … non dirò mai che la porta di Brandeburgo non è un monumento degno di fotografia o che l’ Holocaust Mahnmal non sia toccante. Tuttavia passeggiando per i lunghi viali ho avuto sempre la sensazione di essere catapultata indietro nel tempo, in quegli anni ’80 sovietici che avevo visto in televisione. L’ architettura imponente mi faceva pensare a mille occhi nascosti dietro le finestre, impauriti da quello che stava succedendo nel mondo, in Germania e in una Berlino spaccata a metà.

Mi sembrava di respirare l’assurda politica di allora e solo Potsdamer Platz con la sua modernità mi ha riportato al giorno d’oggi.  Per i primi tre giorni ho giudicato Berlino quadrata, grigia, anni ’80.

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Poi la parentesi natalizia dei tanti mercatini ci ha catapultato in un’atmosfera ovattata deliziando olfatto e gusto; abbiamo curiosato tra le bancherelle del mercato delle pulci, passeggiato per quartieri residenziali e scoperto locali caratteristici e unici, vivendo la Berlino vera, quella dei Berlinesi che vi abitano e che comprano l’albero di Natale portandoselo a casa in metropolitana. Abbiamo visto la Berlino dai bei palazzi e quella dei garage ricoperti di graffiti, le vie dello shopping internazionale e le botteghe vintage accanto ai ristorantini etnici, pezzi di muro qua e là e mille cantieri aperti visibili dal Panoramapunkt in Potsdamer Platz. Una città appesa ad un passato che vuole dimenticare ma che si percepisce forte nell’angosciante Topografia del Terrore e catapultata in un futuro fatto di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo che sperano di realizzare qui i loro sogni.

Berlino è una città che ha sofferto moltissimo nella storia: è stata bombardata, distrutta, ricostruita e poi divisa e ora si afferma come la capitale più cool d’Europa; ed è per questo che dovrò ritornare, per osservarla, capirla e viverla.

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Ecco i miei suggerimenti su cosa vedere a Berlino:

avendo a disposizione quattro giorni abbiamo scelto di non visitare i musei famosi della Museuminsel, nonostante ce ne siano alcuni veramente degni di nota. Dato il mio fortissimo interesse nei riguardi della storia del Muro ci siamo dedicati molto a musei e luoghi storici legati alla divisione delle due Germanie.

East Side Gallery

tratto di muro che testimonia la sofferenza creata dalla divisione della città e dipinta dai grandi Thierry Noir, Birgit Kinder e Kani Alavi. Alcuni sono in fase di “pulitura” e protetti da transenne. La troverete un’esperienza emozionante se riuscirete ad evitare i tantissimi pullman che sostano a bordo strada. Accesso libero.

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Gedaenkstaette Berliner Mauer

il più importante monumento che ricorda le vittime del Muro che correva lungo Bernauer Strasse. Il sito spiega gli elementi di cui era composta la barriera divisoria compresa la terribile “striscia della morte”. Dall’altra parte della strada c’è un bookshop dove proiettano filmati originali di quegli anni.

Accesso  libero.

Traenenpalast

comodissimo da raggiungere poiché dietro a Friedrichstrasse Banhof. Rappresenta un interessante spaccato della vita quotidiana ai tempi del Muro: si tratta infatti del luogo dove i berlinesi dell’Est dovevano dire addio ai loro parenti occidentali venuti in visita e dove sono raccolti ora foto e oggetti dell’epoca.

Accesso libero.

Checkpoint Charlie

era il principale punto di passaggio per gli alleati e i diplomatici che avevano il permesso di transitare tra le due parti della città. Diventato molto turistico merita una visita per l’esposizione fotografica gratuita che si trova dall’altra parte della strada. Biglietti disponibili su www.mauermuseum.de  (€14,50). 

Alexanderplatz

La più famosa piazza di Berlino dominata dall’imponente  Fernsehturm (368m) con tanto di ristorante panoramico.

Topografia del Terrore

La mostra fotografica sorge nel luogo che un tempo era sede delle istituzioni più temute del Terzo Reich. Il percorso – completamente gratuito – illustra i passi dell’ascesa al potere del Nazionalsocialismo e le barbare conseguenze in Germania e in Europa. La visita è molto toccante e non vi lascerà indifferenti.

Potsdamer Platz

La piazza si presenta oggi come il centro nevralgico della città reinterpretando in chiave moderna ciò che era prima della guerra. Uffici, negozi e grattacieli fanno da cornice ad alcuni segmenti del muro (tra i quali il frammento dipinto da Thierry Noir) e sculture all’aperto di Keith Haring. Sembra impossibile che negli anni della divisione delle due Germanie questa piazza fosse un piazzale sterrato e deserto situato al confine dei territori americani e russi. Solo dopo la caduta del muro il nuovo centro commerciale e direzionale è diventato simbolo della ricostruzione della città.

Panoramapunkt

L’ ascensore più veloce d’Europa vi porta in men che non si dica a 100 metri di altezza per una vista a 360° sulla città. Sulle pareti di mattoni rossi una mostra fotografica racconta la Berlino bombardata prima e divisa in due poi. Un interessante percorso per capire meglio la storia travagliata e complessa della capitale tedesca. La salita costa € 6,50.

 

Bunker di Hitler

Nulla resta della roccaforte sotterranea che ospitò Hitler nell’ultimo periodo della sua vita. Completamente raso al suolo dai Russi durante l’avanzata ospita oggi un parcheggio e un pannello informativo con una breve descrizione di come era fatto il bunker.

Holocaust Manhmal

Il monumento commemorativo alle vittime ebree durante il Nazismo si compone di 2711 stele simili a sarcofagi che incutono un senso di disorientamento e claustrofobia una volta che si inizia a girare tra di esse.

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Porta di Brandeburgo

E’ la porta di accesso alla città ed è sicuramente una tappa obbligata. All’epoca del muro era intrappolata nella Berlino Est mentre oggi è sede di ambasciate. Da qui inizia il lungo viale Unter den Linden, di cui una parte è pedonale, mentre alle sue spalle vale una passeggiata l’enorme parco cittadino Tiergarten.

Reichstag

Il centro del potere politico tedesco si presenta come un imponente edificio sormontato da torri ai quattro angoli e da una possente targa in bronzo che riporta la scritta ” Al popolo tedesco”. La visita alla cupola di vetro è gratuita ma va prenotata con largo anticipo sul sito http://www.bundestag.de oppure bisogna presentarsi la mattina presto all’ufficio prenotazioni antistante il Parlamento e registrarsi. Vengono fornite audioguide gratuite anche in Italiano che accompagnano lungo il percorso a spirale fino ad arrivare in cima, da dove si gode di una vista mozzafiato.

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Mauerpark

E’ il ritrovo di Berlinesi e turisti la domenica, quando un grande mercato delle pulci espone oggetti d’antiquariato, cianfrusaglie inutili e abiti originali vintage, idee regalo e bigiotteria, ricordi dell’era comunista, vinili e vecchi mobili. Per una pausa dallo shopping ci sono bancarelle di cibo etnico e biergarten.

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MERCATINI DI NATALE

 

Devo ammettere che se non fosse stato per tutti i mercatini natalizi presenti a Berlino, non avrei giudicato la città allo stesso modo: le luci, i profumi e le musiche creano un’atmosfera di festa ovattata e serena e invogliano ad una sosta golosa e rifocillante.

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Alla continua ricerca di vin brulé e di altre delizie ne abbiamo visitati molti. Ecco si seguito la mia opinione:

  • MERCATINO DI ALEXANDERPLATZ: nonostante ci avessero detto di evitarlo perché troppo turistico abbiamo deciso di farci un salto e di fermarci anche a mangiare. E’ abbastanza grande e ci sono molte casette di legno che vendono oggetti natalizi, articoli regalo, dolci e molti altri cibi. Mi sono piaciuti molto il grande carillon e la giostra coi cavalli. I prezzi sono leggermente più alti degli altri mercatini, ma non improponibili.
  • ROTES RATHAUS: in un parco poco lontano da Alexanderplatz c’è questo piccolo ma delizioso mercatino molto meno affollato. Lo stile è ovviamente lo stesso: casette di legno che vendono ogni golosità dolce e salata. Quando si prendono il vin brulé o lo Jagertee si paga una cauzione che viene restituita quando si riconsegna la tazza, altrimenti si possono tenere e collezionarle tutte! All’ingresso c’è anche la pista di pattinaggio.
  • AM GENDARMENMARKT: questo grande e affollato mercato natalizio si trova nella piazza tra le due chiese gemelle. Nei giorni feriali si paga l’ingresso di € 1. Qui, oltre a Biergarten e cucine a vista, ci sono intagliatori di legno e musicanti.
  • POTSDAMER PLATZ: la pioggia ci ha spinti a ripararci sotto le casette di legno di questo piccolo mercato non eccezionale se non per la presenza di una pista da sci per bambini e altri intrattenimenti per i più piccoli.
  • SPANDAU: il mercato natalizio di Spandau (a circa 20 minuti di metro da Alexanderplatz) è sicuramente il più autentico, grande e divertente della città. Per tutto il quartiere si snodano le solite casette di legno dove viene venduto ogni genere di leccornia, da mangiare e da bere! E inoltre, abbigliamento invernale, giostre per bambini e decorazioni. L’atmosfera è davvero magica, con le famiglie che portano i bimbi a mangiare lo zucchero filato e i cori che intonano canti natalizi.
  • MERCATO DI SANTA LUCIA A KULTURBRAUEREI: è un pittoresco mercatino natalizio all’interno della vecchia fabbrica di birra. La particolarità sono le capanne in stile scandinavo che vendono oggetti e prodotti del nord Europa.

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