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Isole italiane: scopri le più belle!

Tutte le isole hanno un fascino particolare. Ci sono quelle selvagge o glamour, quelle difficilmente raggiungibili o di fronte alla terraferma, circondate da mare cristallino o custodi di antichi borghi. Esse regalano tutte  panorami mozzafiato e invitano il viaggiatore alla scoperta.

 

C’è un’Isola che non c’è per ogni bambino, e sono tutte differenti. (Peter Pan)

E in Italia non ci mancano certo le belle isole! Senza tralasciare le bellissime Sardegna e Sicilia, volevo conoscere anche le isole minori. Per farlo ho chiesto aiuto alle Travel Blogger Italiane che hanno accettato il mio invito e hanno aperto le porte (anzi i porti) delle loro isole italiane preferite. Ecco a voi, le più belle isole italiane!

Isole italiane: scopri le più belle

Isola di San Pietro

Di fronte alla costa sud-occidentale della Sardegna, nelle acque turchesi dell’arcipelago del Sulcis, sorge un’isola che è la meta perfetta per gli amanti della natura e della tranquillità.

L‘Isola di San Pietro, questo è il suo nome, è la sesta isola italiana per dimensioni, ma nei suoi 51 chilometri quadrati di superficie conta con un solo centro abitato, il paese di Carloforte. Arrivando dal mare, la prima cosa che colpisce dell’isola sono le sue scogliere alte e frastagliate che nascondono piccole calette riparate dal vento.

L’entroterra, invece, è dominato dalla macchia mediterranea che con i suoi colori, ma soprattutto con i suoi profumi caratterizza l’aspetto dell’isola di origini vulcaniche. Passeggiare, poi, tra le stradine strette e arroccate di Carloforte è davvero suggestivo. Gli abitanti di questo piccolo borgo sono i discendenti di una popolazione di origini liguri che, partita dall’isola tunisina di Tabarca, sbarcò qui nel 1700.

Ecco perché, tutt’oggi, a Carloforte viene parlato il tabarchino, una variante del dialetto ligure. Probabilmente ciò che rende maggiormente famosa l’Isola di San Pietro sono le sue tonnare. Tra il 15 maggio e il 15 giugno, i tonni passano in prossimità della costa e vengono calate le reti per la pesca del tonno rosso. In questa occasione viene organizzato il Girotonno, un evento gastronomico imperdibile per gli amanti del pesce.

Grazie a Raffaella di Raf Around The World

Cala Fico – Isola di San Pietro

 

La Maddalena

L’Arcipelago della Maddalena è un gruppo di isole che si trova in Sardegna, al largo della Costa Smeralda. Si tratta di un ambiente naturalistico unico al mondo e regala un mare incredibile.
Le isole e l’area marina sono incluse nel Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena dal 1994. Infatti le attività qui necessitano di apposite autorizzazioni per operare, ad esempio per pescare, per immersioni subacquee o per attività economiche di mare.

Le altre isole dell’arcipelago

L’Arcipelago è costituito da 60 isole e isolotti, le maggiori sono: La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Santa Maria, Spargi, Budelli e Razzoli.
  • La Maddalena è l’isola più grande ed è un caratteristico borgo di pescatori, dove perdersi passeggiando tra ristoranti, boutique e abitazioni storiche.
  • A Caprera ha vissuto Garibaldi negli ultimi 25 anni della sua vita. Tra le spiagge ricordo Cala Coticcio, conosciuta come Tahiti per i colori pari al Mar dei Caraibi.
  • L‘Isola di Budelli è famosa per la particolare spiaggia rosa, dove oggi non è più possibile l’accesso, si può solo ammirarla e fotografarla dalla passeggiata che la circonda, allo scopo di preservarla dal turismo di massa perché non si rovini irrimediabilmente.
  • Sull’isola di Spargi da vedere la bellissima Cala Corsara dove, cosa curiosa, può capitare di incontrare i cinghiali che vivono sull’isola.
Naturalmente questi sono pochi esempi di spiagge famose, ma le isole offrono posti meravigliosi in ogni angolo.
Noi abbiamo visitato l’Arcipelago in giornata, tramite il noleggio di un gommone con skipper partendo dal porto di Palau. Abbiamo fatto snorkeling fermandoci in vari punti e scoprendo piccole calette meno turistiche note alla gente del posto, tra cui il nostro skipper.
È stata una giornata indimenticabile, un mare pazzesco, sfumature uniche. Credo che almeno una volta nella vita dobbiate provare un’esperienza all’Arcipelago della Maddalena e vedere con i vostri occhi la sua bellezza
 
Grazie a Paola Di Benedetto di Family in Fuga
 
 
Isola di Spargi

 

Isola di Sant’ Andrea

Gallipoli è una meta estiva molto popolare, soprattutto nei mesi estivi, ma pochi conoscono l’importanza naturalistica della sua riserva: il Parco Regionale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea, riconosciuto solo nel 2006, dopo strenue lotte contro gli abusi edilizi.
L’Isola di Sant’Andrea è situata nel Salento, in provincia di Lecce, proprio vicino al Comune di Gallipoli con un’area di quasi 50 ettari che rappresenta un importante habitat naturale per la riproduzione del Gabbiano Corso, una specie in via di estinzione inserita nella Lista Rossa, che ormai è facile scorgerlo tra le mura della Città Antica.
Sull‘isola non ci si può approdare perché è un’area con limitazioni d’accesso, ma si può circumnavigare, grazie anche alle varie escursioni organizzate in loco. Solo in alcuni periodi dell’anno è concesso approdare e visitare l’isola, ovviamente previa approvazione di Legambiente che si occupa della gestione del parco. Durante il periodo estivo fare le escursioni in barca intorno all’isola è uno dei modi per ammirarla, osservare fantastici tramonti e per godersi il mare lontano dalle spiagge affollate.
L‘isola ha un habitat dominato dalla Salicornia, una pianta succulenta, meglio nota come “asparago di mare” molto utilizzata anche in cucina dagli sportivi per la qualità dei componenti, ma indubbiamente da salvaguardare.
Un altro elemento caratteristico dell’isola è la presenza dello sgargiante Iris pseudopumila, una pianta che lascia incantati nel vederla dopo essere stati catapuItati in un ambiente così incolto, ma così importante a livello naturalistico. Sull’isola si trova anche la laguna della “stracca”, un significativo ambiente di transizione ed un’importante area nursery per le specie marine che trovano rifugio dalle forti mareggiate.
 
Grazie a Francesca di Wanderbeach
 
 
Isola di Sant’Andrea

 

Salina

Se il fascino di tutte le Isole Eolie è indiscusso, penso però che Salina sia la prima isola da visitare o comunque quella su cui fare base. Senza nulla togliere all’incanto delle altre,  ritengo che Salina racchiuda in sé il giusto mix per rendere la vacanza varia e completa. Ovviamente si può fare una vacanza di solo mare. L’isola regala acqua trasparente e spiagge per tutti i gusti, da quella di ciottoli, a quella di sabbia, fino agli scogli della Spiaggia della Pollara. Famosa non solo per la sua bellezza, ma anche per avere ospitato alcune scene de Il Postino, l’ultimo struggente film di Massimo Troisi. Da qui si vede un tramonto speciale. Sovrastata da un’alta scogliera semi circolare, parte di un cratere sprofondato nel mare, è bellissima anche vista dal mare. Trascorrere una giornata in gommone è infatti un ottimo modo per godersi la costa di Salina in tutta tranquillità. Ma se il mare non basta, c’è un interno verde tutto da esplorare con la possibilità di fare trekking per raggiungere la cima del Monte Fossa delle Felci, uno dei sei antichi vulcani che c’erano un tempo sull’isola. Da lì si ammira forse il panorama dall’alto più bello di tutte le Eolie fino all’Etna. È piacevole anche visitare i suoi borghi al tramonto, con i vicoli stretti e gli scorci sul mare. Curiosare fra i negozietti di artigianato locale e fermarsi poi a cena per gustare pesce fresco in uno dei tanti suggestivi ristoranti. Anche l’ospitalità è molto varia. Si può scegliere infatti un piccolo B&B, un hotel raffinato o una delle bellissime case in affitto in campagna in stile eoliano. Insomma, un’isola semplicemente perfetta!

Grazie a Federica di My Travelplanner

 

Lampedusa

Prendere in considerazione quest’isola, a volte, scaturisce pregiudizi ma garantisco che così non dev’essere. Fareste un immenso errore a non inserirla nelle lista delle vacanze da organizzare.

Lampedusa è un’isola meravigliosa, con un centro storico che si sviluppa su una via principale piena di locali, ristorantini e botteghe caratteristiche. Girarla in lungo e in largo con uno scooter o la famosissima Citroen Mehari, molto in voga sull’isola, è il modo migliore per assaporare l’atmosfera locale. L’isola ha una forma allungata che si sviluppa, da ovest a est, per un totale di quasi 11 km e, da nord a sud, solamente 3,6 km.

Cosa fare a Lampedusa

Non si può andare a Lampedusa e perdersi l’Isola dei Conigli, la più fotografata e scenografica in cui godersi una meravigliosa giornata in un mare cristallino e dai bassi fondali! Ma Lampedusa non è solamente Isola dei Conigli, ci sono molte altre calette e spiagge che non hanno nulla da invidiare.

A partire dalla vicino Cala Pulcino, la più lontana dal centro paese. Poi si trovano Cala Croce, Cala Guitgia, Sciatu Persu e Cala Francese, Cala Pisana, Cala Creta e Mare Morto poco distante dal Faro di Levante. Non si può dire di essere stati a Lampedusa se non si dedica un intera giornata godendosi una gita in barca che ti permette di circumnavigare l’intera isola.

Altre due tappe, ritengo siano obbligatorie, da fare sull’isola di Lampedusa. La prima è la visita, nel tardo pomeriggio, del Centro Recupero Tartarughe che offre la possibilità di vedere dal vivo esemplari unici e scoprire l’importanza del lavoro dei volontari WWF.

La seconda è recarsi a Porta d’Europa, il monumento di benvenuto per i migranti e in memoria dei dispersi e deceduti in mare, da cui godersi un meraviglioso tramonto.

Grazie a Stefania di Prendere il volo

Isola dei Conigli – Lampedusa

 

Isola di Orta San Giulio

Il Lago d’Orta è una meta perfetta per trascorrere qualche giorno di totale relax in uno dei laghi più gettonati del Piemonte. Si trova tra la provincia di Novara e la provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

Nel lago è presente una sola isola, Orta San Giulio, piccolissima e abitata in modo permanente da pochissime famiglie. Un vero e proprio gioiello pieno di fascino, raggiungibile in battello o in motoscafo partendo dal comune di Orta San Giulio. Orta San Giulio è un borgo affacciato direttamente sul lago, popolato da piccole botteghe, negozi e ristoranti tipici che invadono le vie del centro storico. Una piccola meraviglia che non a caso è stata nominata come uno dei borghi più belli d’Italia. Dalla piazza principale di Orta San Giulio, Piazza Motta, partono battelli e motoscafi che in meno di cinque minuti portano sull’Isola di San Giulio.

Qui sull’isola, appena arrivati, si viene subito accolti da una scalinata che conduce alla Basilica di San Giulio, uno dei monumenti romanici più importanti del Piemonte, al cui interno, nella cripta, sono custoditi i resti di San Giulio. L’isola ha un’unica via ad anello che la percorre interamente, detta la “Via del Silenzio e della Meditazione”. Percorrendola, in pochissimi minuti si raggiunge il Palazzo dei Vescovi e l’Abbazia Benedettina, un convento di clausura di monache che vivono stabilmente sull’isola dedicandosi alla preghiera, allo studio, alla confezione delle ostie e al restauro di tessuti antichi.

Passeggiando sull’isola noterete anche molti palazzi nobiliari e residenze private adibite, quasi tutte, a seconde case. Una leggenda particolare aleggia intorno all’Isola di San Giulio. Si narra infatti che l’isola, un tempo, non era che un piccolo scoglio abitato da serpi e mostri. Nell’anno 390, attraversando le acque sopra il suo mantello, vi approdò San Giulio che la scelse come sede per la sua chiesa.

La piccola isola di Orta San Giulio e il suo bellissimo lago sono quindi mete perfette per una gita in giornata, per rigenerarsi e per staccare la spina. Sono sicura che ne rimarrete affascinati.

Grazie a Monica di Raccontapassi

Orta San Giulio

 

Isola dell’Asinara

Nel nord della Sardegna, proprio di fronte alla località di Stintino, si trova l‘isola dell’Asinara, un’oasi naturale che è sia Parco Nazionale che Area Marina Protetta. L’isola è lunga solo 16 km ed è famosa per la presenza degli asinelli bianchi, simbolo dell’Asinara.

L’Asinara è anche famosa per la sua storia.  Divenne una colonia penale nel 1885 e ospitò vari personaggi della malavita, tra cui Reiina, il cui bunker è visitabile a Cala d’Oliva. In più, fu anche un lazzaretto per i malati di tubercolosi e i resti degli edifici storici sono visibili a Cala Reale. Oggi l’Asinara è un’isola selvaggia e rigogliosa in cui passare una giornata di escursioni o di gite in barca. Per chi volesse rimanere più tempo, sull‘isola è presente un ostello.

Le località dell’isola sono:

  • Cala Reale, in cui si può visitare il CRAMA (Centro Recupero Animali Marini Asinara) e acquistare prodotti cosmetici al FarmAsinara, che realizza prodotti con le piante dell’isola. Qui si trovano anche alcuni edifici storici, uno dei due bar dell’isola e un servizio di noleggio biciclette;
  • Cala d’Oliva, l’unico centro abitato dell’Asinara, in cui si trova anche il carcere-bunker;
  • Fornelli, dove si trovano le strutture abbandonate di varie carceri dell’isola.

Per raggiungere quest’isola in autonomia, si possono prendere i traghetti che partono da Stintino e Porto Torres per girare poi l’isola a piedi o in bicicletta. Mentre, se volete visitare le coste in barca o l’entroterra in jeep, è necessario affidarsi ad un’agenzia autorizzata. Io vi consiglio la visita dell’Asinara in barca, con una pausa a Cala Reale per visitare il CRAMA. Il mare che circonda l’sola è di un blu intenso, ricco di pesci ed una volta arrivati, non avrete più voglia di tornare a casa.

Grazie a Elisa di Un Viaggio in Mente

I tipici asinelli bianchi dell’Asinara

 

L’isola del Giglio

Le isole potrebbero non essere la prima cosa che viene in mente quando si pensa alla Toscana. Tuttavia l’arcipelago toscano si può definire come un “paese delle meraviglie” che aspetta solo di essere scoperto.

Sono sette le isole che lo compongono: Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri, Gorgona e Isola d’Elba. Le isole toscane hanno una flora e una fauna ben conservate, con un’acqua così cristallina che si possono vedere banchi di pesci sui fondali di sabbia. Sono così belle che la credenza popolare racconta che siano state regalate dagli dei. Narra la leggenda che quando la bella Venere emerse dal mare, la sua collana si ruppe e caddero sette perle, formando le sette isole della Toscana.

L’Elba è quella più grande e più conosciuta, però il vero gioiello, secondo me, è sua sorella più piccola, ovvero l’Isola del Giglio (seconda in grandezza).

L’isola del Giglio È un‘isola montuosa, coperta da fitta vegetazione, pinete e vigneti. La sua costa è composta da rocce, che formano diverse baie sabbiose, di acqua color verde smeraldo, pulite e trasparenti.

Cosa fare all’isola del Giglio

Ci sono tre piccole zone dentro all’isola e ognuna offre qualcosa di diverso. Giglio Porto è un vivace agglomerato di negozi e commercio locale, dove troverete molti souvenir. Proprio a due passi, si trova Giglio Campese, che offre ai visitatori dei veri e propri gioielli faunistici: spiagge cristalline da lasciarvi a bocca aperta. Quella che consiglio in assoluto è la Spiaggia delle Caldane! Si può arrivare soltanto a piedi (sono circa 45km di trekking ma ne vale davvero la pena) o con la barca. Invece se si prosegue la strada tortuosa su per i ripidi pendii dell’isola, oltre i vigneti dove si coltiva l’uva per produrre i vini bianchi unici dell’isola, si trova la zona di Giglio Castello.

La particolarità dell’Isola del Giglio è la sua fauna abbondante e la flora intatta, che la rendono un paradiso perfetto per gli amanti della natura, dello snorkeling e delle immersioni.

Grazie a Barbara di Wanderlustintravel  

 

Isola del Giglio

Isola Bella

Come una principessa dagli abiti sfarzosi, l‘isola Bella emerge in una tutta la sua regalità dalle placide acque del Lago Maggiore. Si trova a poca distanza dall’altrettanto maestosa cittadina di Stresa e bella lo è per davvero!

Ma cosa c’è da vedere all’isola Bella? Giardini rigogliosi e curatissimi, il palazzo da sogno in stile liberty e gli scorci pittoreschi sulla costa e sulle isole sorelle (dei Pescatori e Madre). Da qui passarono nomi illustri tra i quali Stendhal, Hemingway, Dostoeyskij e Shaw che rimasero impressionati dalla bellezza di questa isola. Con i suoi 320 metri di lunghezza e 180 di larghezza è un piccolo gioiello del lago Maggiore.

Cosa vedere all’isola Bella

Il Palazzo

Il sontuoso palazzo risale all’inizio del Seicento. Le sale da ballo e le stanze in stile Barocco ospitano tutt’ora quella che fu la collezione privata della Famiglia Borromeo, costituita da opere di artisti quali Raffaello, Tiziano e Correggio. Il percorso si snoda tra ampi saloni finemente decorati con balconi sul lago, l’elegante Sala del Trono e il Salone degli Arazzi, fino a raggiungere le grotte sotterranee che stilisticamente rispondono all’esigenza romantica dell’epoca di vivere esperienze oniriche legate alla mitologia.

Il giardino

L’elemento più sbalorditivo da vedere sull’isola Bella è l’immenso giardino terrazzato su dieci livelli, costruito perché potesse ricordare la forma di una nave. La vasta selezione di piante e fiori locali ed esotiche, tra cui magnolie, azalee, rododendri, agrumi, camelie, rose e oleandri garantiscono una fioritura costante dal tardo inverno fino all’autunno. Inoltre regalano una cornice perennemente colorata all’imponente teatro Massimo, un’opera di pietra formata da sculture, fontane, scale e obelischi. A completare questo quadro idilliaco ci sono i pavoni bianchi che si riposano all’ombra di alberi secolari.  

 

Il maestoso giardino dell'isola Bella
Il maestoso giardino dell’isola Bella

 

Se ti è piaciuta l’isola Bella non perderti la vicina isola dei Pescatori!